Icone sacre bizantine dipinte a mano - Descrizione e dettagli
San Paolo , cooptato nel collegio apostolico dal Cristo stesso sulla via di Damasco, è lo strumento eletto per portare il suo nome davanti ai popoli. La sua vocazione nasce nell’abbagliante incontro con il Risorto, quando la luce divina lo avvolge e lo trasforma da persecutore a discepolo, da nemico a fratello, da fariseo zelante a missionario instancabile. Paolo è il più grande missionario di tutti i tempi, l’ avvocato dei pagani , l’ apostolo delle genti , colui che insieme a Pietro fa risuonare il messaggio evangelico nel mondo mediterraneo. La loro testimonianza, sigillata con il martirio a Roma verso l’anno 67 , è la pietra angolare della Chiesa nascente: due colonne, due voci, due cuori uniti nella stessa fede.
Paolo è stato talvolta considerato, a torto, come il fondatore del cristianesimo, perché la sua opera missionaria ha fortemente caratterizzato il primo sviluppo della fede. Le sue lettere, i suoi viaggi, le sue comunità, la sua predicazione ardente hanno plasmato la vita della Chiesa. Ma Paolo non fonda nulla di suo: egli annuncia Cristo , e tutto ciò che compie è radicato nell’incontro con il Signore. Per questo può essere presentato come modello per eccellenza di ogni missionario : non per la sua forza, ma per il suo legame con Cristo; non per la sua intelligenza, ma per la sua obbedienza; non per la sua eloquenza, ma per la sua fede.
La caratteristica principale da imitare in lui è la centralità di Cristo: «Ciò che conta è porre al centro della propria vita Gesù Cristo, sicché la nostra identità sia contrassegnata essenzialmente dall’incontro, dalla comunione con Cristo e con la sua Parola» (Benedetto XVI, Udienza del 25 ottobre 2006). Paolo vive questa verità fino in fondo: per lui vivere è Cristo, e morire è guadagno; per lui la legge è compiuta nell’amore; per lui la debolezza diventa forza, perché la potenza di Dio si manifesta nella fragilità dell’uomo.
Iconografia dell’Apostolo
Nell’arte sacra, San Paolo è raffigurato con il volto austero , la fronte alta , la barba lunga , segno della sua sapienza e della sua profondità spirituale. Tiene spesso in mano il Libro delle Lettere , simbolo della sua predicazione, e la spada , memoria del suo martirio e della forza della Parola che egli annunciò. La sua postura è eretta, vigorosa, segno della sua missione; il suo sguardo è intenso, rivolto lontano, come chi contempla l’orizzonte delle genti a cui è inviato.
Significato spirituale
San Paolo è l’icona del missionario totale , del discepolo che non appartiene più a se stesso, ma a Cristo. È l’uomo della corsa, del viaggio, della fatica, della predicazione incessante. È il teologo che scruta il mistero, il pastore che consola, il padre che corregge, il fratello che sostiene. È il martire che dona la vita, il convertito che testimonia la grazia, il santo che vive nella luce del Risorto.
Paolo è la voce che annuncia Cristo ai popoli, il cuore che arde per il Vangelo, la mente che comprende la profondità della fede. La sua vita è un invito a porre Cristo al centro, a lasciarsi trasformare dalla sua Parola, a vivere nella comunione con Lui.
San Paolo è l’apostolo delle genti: colui che ha portato la luce del Vangelo fino ai confini del mondo antico, colui che continua a illuminare la Chiesa con la sua dottrina, la sua testimonianza, il suo amore per Cristo.
Icone sacre bizantine dipinte a mano




















































