Icone sacre bizantine dipinte a mano - Descrizione e dettagli
San Francesco nacque ad Assisi nel 1182 , nel cuore pulsante dell’età comunale, quando le città italiane si stavano trasformando in centri di vita politica, economica e culturale. Figlio di Pietro di Bernardone , mercante di stoffe, Francesco crebbe in un ambiente di agiatezza e di ambizione: da giovane aspirava a entrare nella cerchia della piccola nobiltà cittadina, desideroso di gloria e di riconoscimento. Per questo cercò la fama nelle imprese militari, sognando la cavalleria e gli onori. Ma la sua vita, segnata da malattie, prigionie e inquietudini interiori, si aprì lentamente alla luce di un’altra chiamata: non la gloria degli uomini, ma il servizio del Signore .
Francesco comprese che la sua strada non era quella delle armi, ma quella della penitenza , della solitudine , della povertà radicale . Abbandonò la famiglia, i beni, le ambizioni, e si diede a una vita nuova, fatta di preghiera, di silenzio, di servizio ai poveri e ai lebbrosi. Nel 1209 , dopo un’ulteriore ispirazione, iniziò a predicare il Vangelo nelle città e nei borghi dell’Umbria. La sua parola, semplice e ardente, attirò i primi discepoli: uomini che desideravano vivere come lui, senza nulla di proprio, affidati alla Provvidenza, fratelli tra i fratelli.
Con questi primi compagni, Francesco si recò a Roma per chiedere a papa Innocenzo III l’approvazione della sua forma di vita. Il pontefice, colpito dalla loro radicalità evangelica, concesse il suo sostegno. Da quel momento, dal 1210 al 1224 , Francesco peregrinò per le strade e le piazze d’Italia: ovunque accorrevano folle, ovunque nascevano comunità, ovunque si radunavano discepoli che egli chiamava “frati” , cioè “fratelli” . La sua predicazione non era dottrina, ma vita; non era teoria, ma testimonianza; non era potere, ma servizio.
Accolse poi la giovane Chiara d’Assisi , che diede inizio al Secondo Ordine francescano , quello delle Clarisse , e fondò un Terzo Ordine per i laici che desideravano vivere da penitenti pur rimanendo nel mondo. Francesco non costruì solo un movimento spirituale: costruì una famiglia, una fraternità universale che abbracciava uomini e donne, ricchi e poveri, laici e religiosi, tutti uniti dalla stessa scelta di vita evangelica.
La sua esistenza, segnata da una crescente unione con Cristo, si avvicinò al culmine nella notte della Porziuncola , presso la chiesa di Santa Maria degli Angeli , dove morì il 3 ottobre 1226 , povero, sereno, circondato dai suoi fratelli. Due anni dopo, il 16 luglio 1228 , papa Gregorio IX lo canonizzò, riconoscendo in lui il santo che aveva rinnovato la Chiesa con la forza della semplicità evangelica. Nel 1939 , papa Pio XII proclamò San Francesco e Santa Caterina da Siena Patroni Primari d’Italia , affidando alla loro intercessione la vita spirituale della nazione.
I resti mortali del Poverello sono venerati nella Basilica di San Francesco ad Assisi , nella cripta della chiesa inferiore: un luogo di luce e di silenzio, dove la sua presenza continua a parlare ai pellegrini di tutto il mondo. Francesco rimane il santo che ha trasformato la povertà in libertà, la fraternità in missione, la gioia in testimonianza. È il santo che ha mostrato che il Vangelo può essere vissuto nella sua radicalità, senza paura, senza compromessi, con la bellezza di un cuore totalmente consegnato a Dio.
Icone sacre bizantine dipinte a mano




















































