Icone sacre bizantine dipinte a mano - Descrizione e dettagli
Santa Chiara nasce ad Assisi , nel 1193/1194 , nella nobile e ricca famiglia degli Offreducci , quando la città è attraversata dal fervore spirituale e sociale che segnerà l’intera vita di Francesco. Ha appena dodici anni quando assiste al gesto che cambierà la storia: Francesco d’Assisi si spoglia di ogni veste per restituirla al padre Bernardone, scegliendo la povertà come via di libertà. Quel gesto, così radicale e luminoso, conquista il cuore della giovane Chiara: la sua anima, ancora adolescente, riconosce nella povertà di Francesco la bellezza del Vangelo vissuto senza compromessi.
Sette anni dopo, Chiara fugge di casa nella notte della Domenica delle Palme per raggiungere Francesco alla Porziuncola . Il santo la accoglie come figlia spirituale: le taglia i capelli, segno della rinuncia al mondo, e le fa indossare il saio francescano , simbolo della totale consegna a Cristo. Per proteggerla dalle pressioni familiari, Francesco la conduce al monastero benedettino di San Paolo a Bastia Umbra , dove il padre tenta invano di riportarla a casa. Ma Chiara è ormai libera: la sua scelta è definitiva, il suo cuore è già consacrato.
Si rifugia allora nella Chiesa di San Damiano , luogo che diventerà il cuore pulsante della sua vita e della sua opera. Qui fonda l’Ordine femminile delle “povere recluse” , che in seguito saranno chiamate Clarisse . Chiara viene nominata badessa , e Francesco detta per lei una prima Regola, improntata alla povertà assoluta, alla fraternità, alla contemplazione. Chiara, donna forte e sapiente, scriverà poi la Regola definitiva , chiedendo e ottenendo da Gregorio IX il celebre “privilegio della povertà” , che le permette di vivere senza alcun possesso, totalmente affidata alla Provvidenza.
La sua vita è segnata da una profonda unione con Cristo e da una straordinaria fedeltà allo spirito francescano. In una Notte di Natale , mentre è inferma e non può partecipare alla liturgia, Chiara contempla sulle pareti della sua cella il presepe e i riti solenni che si svolgono a Santa Maria degli Angeli: una visione mistica che la Chiesa riconoscerà come anticipazione della trasmissione a distanza. Per questo, nel XX secolo, Pio XII la sceglie come patrona della televisione , lei che vide con gli occhi dello spirito ciò che non poteva vedere con gli occhi del corpo.
Chiara si distingue anche per il suo ardente culto verso il Santissimo Sacramento . Nel 1243 , quando i Saraceni minacciano il convento, la santa si avvicina all’ostensorio e, con la forza della fede, ottiene la protezione divina: il convento è salvato, e le sorelle riconoscono nella sua preghiera la potenza della presenza reale di Cristo.
La sua vita si compie ad Assisi , l’ 11 agosto 1253 , dopo anni di malattia vissuti con serenità e abbandono. Chiara muore povera, luminosa, circondata dalle sue sorelle, con il cuore colmo della gioia di aver custodito la povertà come tesoro e Cristo come unico Sposo.
Santa Chiara rimane la sorella della luce , la donna che ha trasformato la fragilità in forza, la povertà in libertà, la clausura in missione. È la compagna spirituale di Francesco, la madre delle Clarisse, la custode del silenzio e dell’adorazione. In lei la Chiesa contempla la bellezza di una vita totalmente consegnata a Dio, la purezza di un cuore che non ha voluto nulla per sé, la forza di una donna che ha fatto della povertà la sua ricchezza e dell’amore la sua regola.
Icone sacre bizantine dipinte a mano




















































